Dopo due anni e oltre di illustrazione vettoriale per banche e grosse aziende il bisogno di smettere di disegnare scudi e lucchetti flat (sì le banche vogliono molti lucchetti) stava diventando sempre più forte e faceva spazio al desiderio di tornare al disegno manuale.
Uno dei lavori che ho sempre ammirato da lontano è l’illustrazione per l’infanzia, non ho una formazione specifica, quindi ho sempre messo in dubbio le mie capacità in questo settore. Ma se c’è una cosa che so fare è disegnare per il piacere di farlo, quindi munita di sketchbook e ipad (è stato l’acquisto dell’anno, senza il quale avrei disegnato metà di quello che ho fatto) e ho deciso di dedicare un po’ del mio tempo libero ad orientarmi in questa direzione.
Avevo un’idea e qualche schizzo e per indirizzarmi su un metodo di lavoro sensato e adeguato ho deciso di seguire il mio primo corso su Domestika.

Il corso è quello di Flavia Z. Drago, se vi può interessare, l’ho trovato completo e piuttosto stimolante, mi ha aiutato a mettere insieme alcuni punti e a darmi lo sprint per continuare con l’idea che avevo in mente.
L’idea era quella di una goccia cha ha paura di cadere, è una goccia di pioggia quindi non può non farlo. Ho sfruttato la cosa per inserire qualche riferimento all’ecologia, insetti e animali, temi a me cari.
Dopo un paio di version di storyboard ed alcuni accorgimenti per capire quanto lungo volevo che fosse ho sviluppato alcune tavole di cui sono piuttosto soddisfatta.
Ho messo tutto insieme in un bel pdf, con il titolo, il mio nome e i testi

E ora arriva la parte più difficile per me, trovare il coraggio di mandarlo a un editore. In tutto il mio lavoro non so perchè ma mandare le mail è una delle cosec he mi terrorizza maggiornmente, mi fa sentire vulnerabile e insicura. Avrò fatto errori di grammatica? Ho scritto tutto quello che serve? SO ANCORA COME SI SCRIVE IL MIO NOME?? E se il progetto non piacesse?
Come se mandassero la polizia dell’illustrazione ad arrestarti o se la gente rispondesse con messaggi tipo “il suo lavoro è terribile e lei è davvero una brutta persona”. Per fortuna non è così e “basta” mettere da parte le proprie insicurezze per andare avanti.
Ecco oggi l’ho fatto, ho trovato il coraggio e ho mandato la prima mail a un editore! E ora vado a festeggiare con un croissant.

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